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Lukish Space...Rigorosamente LivePer tutti quelli che mi conoscono...
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September 02 La Fine del mondo?"Fermate il test sul Big Bang o la Terra sparirà"
L'esperimento fra 10 giorni. Guerra tra scienziati: "Un buco nero ci inghiottirà" Il Cern di Ginevra: nessun rischio. Ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani.
LONDRA - Per gli studiosi che si apprestano a spingere il pulsante d'accensione, si tratta di ricreare le condizioni che esistevano una frazione di secondo dopo il Big Bang: ovvero di riportarci indietro nel tempo sino al momento della creazione del nostro universo, all'inizio del mondo.
Ma per un gruppo di preoccupati ricercatori l'esperimento che dovrebbe cominciare tra dieci giorni in un immenso laboratorio sotterraneo, sepolto a un centinaio di metri sotto il confine tra Francia e Svizzera, comporta il rischio della fine del mondo, la distruzione e anzi la letterale scomparsa del nostro pianeta. Così, all'ultimo momento, gli oppositori del progetto hanno presentato un ricorso davanti alla Corte Europea dei Diritti Umani, che in teoria potrebbe bloccare il più grande, ambizioso e costoso test scientifico di tutti i tempi. Oggetto della contesa è il Large hadron collider, un acceleratore da 6 miliardi di euro che, facendo scontrare particelle atomiche ad alta velocità e generando temperature di più di un trilione di gradi Celsius, dovrebbe rivelare il segreto di come è cominciato l'universo. Venti paesi europei, più gli Stati Uniti, hanno finanziato il progetto, che dopo anni di preparativi dovrebbe prendere il via il 10 settembre al Centro di Ricerche Nucleari di Ginevra. Qualcuno, tuttavia, teme che l'esperimento andrà ben oltre le aspettative, creando effettivamente un mini buco nero, che crescerà di dimensioni e potenza fino a risucchiare dentro di sé la terra, divorandola completamente nel giro di quattro anni. Gli scienziati di Ginevra ribattono che non c'è assolutamente nulla da temere: ci sono scarse possibilità che l'acceleratore formi un buco nero capace di porre una minaccia concreta al pianeta, dicono, perché la natura produce continuamente delle collisioni di energia più alte di quelle che saranno create artificialmente dall'acceleratore, per esempio quando i raggi cosmici colpiscono la terra. Esperimenti di questo tipo, inoltre, sono stati condotti per trent'anni, senza avere risucchiato nemmeno un pezzettino della terra né causato danni di qualsiasi genere. Vero è che il nuovo acceleratore ha suscitato attenzioni e polemiche perché è il più grande mai costruito, con una circonferenza di 26 chilometri e la possibilità di lanciare particelle atomiche 11.245 volte al secondo prima di farle scontrare una contro l'altra a una temperatura 100mila volte più alta di quella che esiste al centro del sole. La speranza è individuare, così facendo, le teoriche particelle chiamate bosoni di Higgs, giudicate responsabili di avere dato massa, ovvero peso, a ogni altra particella esistente. Ma gli scienziati ammettono che ci vorranno anni prima di arrivare eventualmente a un risultato del genere, per le difficoltà nel trovare particelle così infinitesimamente piccole nel caos primordiale post-Big Bang creato dentro l'acceleratore.
Abbiamo ancora dieci giorni per salvare la terra?, si chiede, con leggera ironia, il Sunday Telegraph. "I miei calcoli indicano che il rischio che un buco nero mangi il pianeta a causa dell'esperimento è serio", afferma il professor Otto Rossler, un chimico tedesco della Eberhard Karls University che ha presentato il ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani insieme ad alcuni colleghi. Replica James Gillies, portavoce del Centro Ricerche Nucleari di Ginevra: "Il ricorso non introduce nessun argomento che non sia già stato esaminato e respinto in passato, se questi esperimenti fossero rischiosi lo sapremmo già". In ogni caso lo sapremo con certezza dopo il 10 settembre, se la Corte Europea, come sembra di capire, darà luce verde all'iniziativa: che non sarà la "fine del mondo", ma un po' di curiosità al di fuori dei confini della scienza, in questo modo, l'ha ottenuta. IL BELLO ARRIVA ADESSO.
Lhc, via libera da Strasburgo "L'esperimento vada avanti"
STRASBURGO - Via libera anche dalla Corte europea dei diritti dell'uomo all'esperimento del Cern che, grazie all'acceleratore "Large hadron collider" (Lhc), cercherà di riprodurre le condizioni immediatamente successive al Big Bang che ha generato l'universo. I giudici si sono pronunciati dopo la denuncia di un gruppo di ricercatori, convinti che il test genererà un buco nero in grado di risucchiare il pianeta.
La causa. Gli oppositori dell'esperimento, guidati da Markus Goritschnig, si erano rivolti alla Corte di Strasburgo, chiedendo che venissero applicate misure di blocco nei confronti dei venti paesi membri del Cern, il Centro europeo per la ricerca nucleare responsabile del progetto. Secondo Goritschnig e gli altri, gli Stati che collaborano al progetto sarebbero responsabili della violazione dell'articolo 2 e dell'articolo 8 della Convenzione europea per i diritti umani, ovvero il diritto alla vita e il diritto al rispetto della vita privata e familiare. La Corte ha tuttavia ritenuto che nessuno di questi articoli fosse stato violato dando così il via libera definitivo all'esperimento. Gli esperti. Sull'apocalisse paventata dagli oppositori, si è espresso anche il mondo della scienza italiano. E' sicuro del buon esito dell'esperimento il presidente dell'Istituto nazionale di Fisica nucleare Roberto Petronzio: "Questi scenari apocalittici non hanno alcun riscontro reale. Da Lhc non arriva nessun pericolo. L'allarme lanciato è basato su congetture e ipotesi e non su riscontri reali". Stessa posizione anche per il presidente del Cnr ed ex direttore generale del Cern Luciano Maiani: "L'esperimento è da considerare a rischio zero, relativamente a quanto quest'espressione possa essere utilizzata in fisica: è stato giusto porsi il problema ma esso non ha un fondamento tale da indurre preoccupazioni". Il test. Il primo utilizzo dell'LHC, il più grande acceleratore di particelle mai costruito, con un diametro di 26 chilometri e costato circa 6 miliardi di euro, si terrà come da programma il prossimo 10 settembre al Centro di ricerche nucleari di Ginevra. La speranza degli scienziati è quella di individuare il bosone di High, particella responsabile - almeno in teoria - di aver dato massa a tutte le altre.
July 25 Il Cavaliere Oscuro
Premesso che i miei gusti in fatto di cinema sono oramai noti, premesso che il mondo dei fumetti e dei supereroi è cosa a me cara, premesso tutto questo, posso tranquillamente affermare, a rischio di risulatare un esaltato esponendomi con certe affermazioni, che l’ultima fatica di Christopher Nolan è un CAPOLAVORO. Non si tratta infatti semplicemente del degno seguito di Batman Begins (che in confronto è solo un antipasto alla luce di questo film) ma senza dubbio del miglior film di Batman messo su pellicola (pur considerando le diverse scelte stilistiche dei vari registi). Ma dirò di più, e qui mi rovino, si tratta probabilmente del miglior film mai realizzato su un super-eroe ed entra nell'olimpo dei migliori seguiti di tutti i tempi. Lo so, mi staserete prendendo per un esaltato, ma cercherò senza svelare nulla della trama di giustificare queste mie affermazioni. Premessa necessaria: in Batman Begins il regista Nolan prendeva per la prima volta le redini di una grandissima produzione e la responsabilità di rilanciare un franchise. Per produzioni di tale portata è raro che le major lascino "carta bianca", e in Batman Begins abbiamo assistito di fatto ad un film "in potenza", ossia dove la direzione artistica di Nolan è stata inevitabilmente soggetta a vincoli. Visto poi che il buon Chris ci sa fare , visto il successo di critica e botteghino di Batman Begins, la warner ha saggiamente pensato di mettere Nolan "al comando" a tutti gli effetti, cosa che si evince anche solo leggendo i credits: è regista,produttore e co-sceneggiatore assieme al fratello Johnathan Nolan (con cui ha scritto Memento e The Prestige, non a caso i suoi film migliori). Come si manifesta tutto ciò in The Dark Knight? Nolan è semplicemente riuscito ad unire alla perfezione la componente di puro intrattenimento ad una profondità e serietà (psicologica e tematica) mai toccata da un film tratto da un fumetto. Oltre a gestire questo difficile bilanciamento tra intrattenimento ed "impegno" Nolan ed il fratello sono riusciti a gestire alla perfezione anche la presenza di tanti personaggi, tutti con valenza molto pesante all'interno della trama e tutti interpretati in maniera magistrale….(ringraziamo Nolan di aver rimpiazzato Katie – Joey Potter – Holmes con la brava Maggie Gyllenhall). Se Batman Begins era incentrato sul protagonista e le sue origini, qui Batman è l'elemento scatenante di tutti i personaggi che cavitano attorno alla trama. Già, i personaggi. Si è parlato e si parlerà tanto del Joker di Heath Ledger: devo confessare che i commenti entusiasti che avevo letto mi davano l'impressione di esser stati gonfiati e spinti dal tragico destino dell'attore. Errore, grosso errore. Il joker di heath ledger è per dirla con le parle di Michael Caine ‘Il miglior Villain mai interpretato’ Ledger è davvero straordinario e mattatore della scena (Il gioco di prestigio che fa a inizio film è qualcosa che difficilmente sui dimenticherà). Ma sarebbe altrettanto un errore far passare inosservate le interpretazioni di tutto il cast: il tormentato e sempre ottimo Bale, il superbo Gary Oldman, la sopresa Aaron Echart…con il suo Harvey Dent, i carismatici Michael Caine e Morgan Freeman. Molto più protagonista rispetto al prequel è la città: Gotham è imponenete, moderna, molto meno "digitale" e quindi realistica. Ci sono inquadrature che tolgono il fiato. Le scene d'azione sono assolutamente spettacolari (il budget si vede!) ed il bello è che questa immensa macchina spettacolare è messa al servizio di una trama e una sceneggiatura di altissimo livello ,nelle 2 ore e mezza di film ne accadono veramente tante di cose (i paragoni che ho letto con Scorsese e Michael Mann non sono fuori luogo!) Infine la regia di Nolan unita alla colonna sonora fanno raggiungere apici di tensione quasi insostenibili. Correte al cinema quindi e per una volta lasciate a casa i pregiudizi sui supereroi….. ![]() May 04 Gilbert Arenas
Mr. Hibachi ![]() April 10 Lo Spazio film di Lukish....Gone Baby GoneTorno dopo un po' di interventi a parlare di una mia grande passione,i Film.
Stavolta vi propongo questo recentissimo 'Gone Baby Gone' un film uscito nelle sale il 4 aprile, assolutamente da vedere se non si sa come passare la serata.
Patrick Kenzie è un bostoniano da sempre e questo gli ha consetito di conoscere così tante persone da fargli decidere di divenire detective privato. Nella professione è aiutato dalla sua compagna Angie Gennaro. Un giorno i due giovani investigatori si vedono contattare perché coadiuvino la polizia nelle ricerche di Amanda, una bambina di quattro anni scomparsa recentemente. Non è però la poco affidabile e tossicodipendente madre Helene a cercarli ma gli zii della bambina. Nonostante la contrarietà del capo della polizia locale Jack Doyle i due si mettono all'opera coadiuvati da due poliziotti che Doyle assegna loro come aiutanti. L'indagine non è facile anche perché finirà con il mettere in gioco delle complesse scelte morali.
Ben Affleck, al suo debutto dietro la macchina da presa fa subito centro con un film di genere che va oltre il genere per affrontare delicati temi legati al rapporto tra adulti e bambini. L'unica pecca del film è il titolo che, somigliando a quello di una canzone che potrebbe essere dei Bee Gees così come dei Platters, rischia di avere un contenuto diverso da quello che invece possiede. D'altronde si tratta del titolo originale di un romanzo scritto da Dennis Lehane che è (oltre che l'autore di quattro storie che hanno al centro Patrick e Angie) colui che ha scritto "Mystic River". Scusate se è poco. Si potrebbe dire che con un autore così alle spalle chiunque avrebbe potuto ottenere un buon risultato ma, purtroppo, diverse esperienze di trasposizioni non riuscite non confortano questa valutazione. Così, lo ripetiamo, onore a Ben Affleck che si è per di più assunto l'onere di offrire un ruolo importante al meno noto fratello Casey affiancandogli dei comprimari come Morgan Freeman ed Ed Harris che possono mettere in difficoltà anche attori molto più rodati di lui. Invece Casey Affleck e Michelle Monaghan offrono il ritratto di una coppia capace di uscire dagli stereotipi di genere e capace di attraversare una città rivisitata non da troppo tempo sotto l'ottica del malaffare (The Departed) mostrando la complessità del male che si insinua non nei grandi traffici ma davvero sotto lo zerbino della porta accanto. La stessa inflessione di Affleck nell'originale risulta un misto di determinazione e timidezza, offrendo al personaggio uno spessore insolito. Perché, se è vero che ancora una volta un romanzo di Lehane torna a scavare nell'intimo delle coscienze cercando di leggere il talvolta inestricabile groviglio tra torti e ragioni, a portarlo sullo schermo è un regista che sa scegliere gli attori. Lo si vede, al di là dei nomi citati, nell'interpretazione offerta da Amy Ryan nel ruolo della madre della bambina. Le sue dichiarazioni dinanzi alle telecamere dopo la sparizione della figlia mettono in luce, con una naturalezza difficile da raggiungere al cinema, la profonda povertà materiale e morale della donna mista alla sua ignoranza. February 28 Crimini Macabri
Uno dei pochi film nuovi che son riuscito a vedere ultimamente a causa degli esami è stato '30 giorni di buio'...Che dire del film...carino niente di che ma l'idea dei 2 autori di ambientare una storia di vampiri in alaska è stata quanto mai originale.
Così da bravo cultore di fumetti...o Graphic novel se vogliamo tirarcela un po'...scopro che il film è preso da una storia di quei 2 pazzi che rispondono al nome di Steve Niles e Ben Templesmith.
Mi reco subito dal mio venditore-maledetto bastardo un giorno scoprirò quanti soldi ti ho lasciato giù- di fiducia e cerco questa fantastica storia.Ovviamente l'avevan ristampata visto l'uscita del film ma 10 euro per 60 pagine di una cosa che avevo appena visto....beh diciamo che ci ho ripensato.
Ho chiesto se quei 2 pazzi degli autori avessero scritto altre robette divertenti e il buon venditore mi tira fuori dal cilindro questo volumino da 170 pagine intitolato 'Crimini Macabri. Una storia di Cal McDonald'
Cal ha visto tutto, ha fatto tutto… ha sparato, pugnalato, ucciso, mutilato, ha bevuto, sniffato e fumato di tutto. Eppure niente di ciò che ha ferito o ingerito poteva preparare quest’investigatore privato dell’occulto alla inimmaginabile bizzarria che gli si contrappone quando indaga su un avvistamento di un vampiro metropolitano e si ritrova nel bel mezzo di un summit di mostri. Mai gli era capitato di vedere o sentire che i mostri unissero le loro forze volontariamente, cosa che suggerisce a Cal che qualcosa di grosso e minaccioso sta crescendo sotto il cielo assolato di Los Angeles…
Steve Niles continua il suo personale viaggio nel mondo dell’horror e lo fa con un fumetto che ricalca stilemi e topoi dei suoi due titoli precedenti, ivi compresi pregi e difetti. Crimini macabri rappresenta un buon tentativo di mischiare humor, hard boiled e macabro-weird, e chi ha già letto 30 giorni di notte e Giorni oscuri potrà probabilmente trovare l’intera operazione leggermente risaputa. La narrazione di Niles ha comunque dei punti forti di indubbia presa: ritmo frenetico, personaggi con i quali è molto facile simpatizzare (Cal McDonald a parte, anche il suo amico e compagno di investigazioni Mo’lok il ghoul è un character davvero riuscito) e inventiva ricchissima per quanto riguarda la trama che sfrutta il “solito” piano di conquista mondiale da parte del cattivone di turno ma aggiunge sufficienti twist e variazioni da continuare a tener desto l’interesse del lettore. Sufficientemente acidi e splatterosi anche i disegni di Ben Templesmith, che nei credits ringrazia esplicitamente la caffeina per essergli stata di compagnia durante le lunghe notti: in effetti l’abuso di questo eccitante traspare nel tratto dell’artista, nevrotico e aggressivo, forse, va detto, leggermente più a suo agio nelle piacevoli splash page che nelle vignette di raccordo e di dialogo. Cosa non convince del tutto in questo Crimini Macabri? Probabilmente proprio la sinergia fra i due autori. Sarebbe interessante vedere Niles fornire suoi testi a qualche altro disegnatore e Templesmith intento a dar corpo allo script di uno sceneggiatore diverso. I problemi sono da rintracciarsi in particolar modo nelle scene d’azione che risultano di lettura non chiara, spesso l’eccessiva frammentazione del montaggio impedisce al lettore una comprensione totale di quanto accade sulla pagina e, avendo sempre visto i due autori all’opera in team, non è ben chiaro su chi dei due possa ricadere la colpa. Intendiamoci, ho fra le mani un volume dove ogni due secondi spunta fuori un vampiro, un lupo mannaro o qualche altra immonda bestiaccia ed è sempre un piacere immenso. Lettura comunque consigliata, che piacerà sia a chi non ha visionato le opere precedenti di questo duo sia a chi si è ormai affezionato alla factory Niles-Templesmith. Chiude il volume una short story sempre con Cal McDonald protagonista. Introduzione punk del guru Rob Zombie, ‘nuff said! ![]()
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